Dal Covid-19 a Devil’s Bay

Il mio viaggio alle isole Vergini Inglesi risale a tre soli mesi fa. Secoli. Nel frattempo mi pare di avere vissuto una qualche decina di vite: tanto navigare, tre settimane di vita Cubana, una Formula1 in Australia fino al rientro al lavoro in Ospedale a Pesaro per l’emergenza Covid. Lo stesso reparto da cui mi ero licenziata. Ma naturalmente così mi sentivo di fare. E il mio stupore di fronte a chi si stupisce di questa scelta di dedizione e sacrificio che io non reputo minimamente tali. I giornalisti che per questo mi intervistano, danno sempre la stessa risposta: fa notizia la buona notizia. Non è così scontata la normalità in un tempo di crisi virale, morale, economica, strutturale.

Ma in qualcosa quarantena e barca a vela si somigliano: precauzioni forzate, acquisi contati, momenti di noia e paure. Quarantena e barca a vela danno tempo e tolgono fretta. Per fare cose normali, come una colazione, liberi dalle scandite frenesie delle scadenze. Per spendere tanto di meno, perchè serve a tutti molto di meno. Per l’indipendenza personale in luoghi piccoli e condivisi: si può eccome, l’emancipazione dipende solo dalla nostra testa.

Il covid ha “freezzato” buona parte del mondo. Il freeze è il tasto dell’ecografo che se schiacciato produce il fermo immagine. Metamorfosi perfetta per sforzarci di vedere qualcosa di buono anche con il Covid e farci dare il resto in un prezzo da pagare tanto salato.

Prendere le cose per quello che sono, non soffocare la corteccia cerebrale di opinioni senza senso, godere di se stessi sapendo di essere fortunati rispetto a chi piange i propri morti, non smettere mai di progettare e sognare. Respirare. Che la vita è un attimo.

Così, grazie al leitmotiv viaggio-lavoro, vi porto in un posto da sogno, le Vergini Inglesi. E precisamente nell’isola Virgin Gorda a Devil’s Beach Bay nel parco Nazionale di The Bath.

Appena sbarcati a Virgin Gorda siamo andati all’immigrazione per fare l’ingresso. L’ufficiale, una donna, chiede “Who’s the Medical Doctor?”. Le rispondo che sono io il Dottore, perchè mai? Perchè se volessi fare domanda di lavoro per gli ospedali pubblici delle Isole Vergini Inglesi sarei assunta! Non ci faccio neppure caso, sorrido e ringrazio. E poco dopo mi ritrovo al telefono per concordare le mie date per lavorare in Formula uno. E poco dopo ancora ho pensato “mai dire di no troppo presto”. Sono rientrata agli uffici dell’immigrazione per farmi dare e-mail e telefono della pubblica amministrazione per quando mi verrà voglia, se mi verrà, di inviare il mio curriculum vitae!

Devil’s bay è uno spasso così. Colori belli, acqua cristallina, enormi moniliti di granito che raggiungono la battigia in un labirinto di grotte e passaggi. Dalla spiaggia parte un percorso perfettamente organizzato con scalette e accessi minimali tra piscine naturali, grotte, discese, strettoie, scorci color smeraldo ed enormi massi, perfettamente levigati, sospesi sulla vostra testa. Questa è la riserva naturale di The Bath.


“L’uomo non è niente altro che quello che progetta di essere; egli non esiste che nella misura in cui si realizza; non è dunque niente altro che l’insieme dei suoi atti, niente altro che la sua vita.”
Jean Paul Sartre

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